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Titti e Boeing

Titti e Boeing sono amici per la pelle.
Amici di vecchissima data. Vecchia quanto il mondo. È dimostrato che da quando è comparso il primo uomo sulla terra, Titti e Boeing hanno cominciato a frequentarsi. Da quel giorno non hanno più smesso. La loro è un’amicizia assoluta. Per la pelle appunto. Un’amicizia imprescindibile. Avete presente il legame che unisce ghiaccio e acqua? O quello che lega un bosco ai suoi alberi?
Uno non potrebbe esistere senza l’altro, poiché uno dà valore all’altro e viceversa. Dove c’è uno c’è l’altro, altrimenti non esisterebbe nessuno dei due. Un bosco, per essere tale, non può fare a meno degli alberi. Il ghiaccio necessita dell’acqua per esprimere la sua essenza.
Così è per Titti e Boeing.
È il ghiaccio che fa l’acqua, o l’acqua fa il ghiaccio? È un albero che fa un bosco, o un bosco che fa un albero? Sono domande che non avranno mai una risposta esaustiva. Bisogna accettare la realtà, così come si presenta in natura, senza complicarsi la vita. Dove c’è uno, c’è pure l’altro. Convivono, senza gelosie o rivalità. Alla faccia di chi li vorrebbe mettere contro.
Tuttavia, a differenza del bosco e degli alberi, nessuno ha mai visto insieme Titti e Boeing. Mai li vedrà fianco a fianco.
Certo se qualcuno s’imbatte in Titti, è indiscutibile che prima o poi comparirà Boeing, e viceversa. Infatti, per non dividersi le attenzioni degli altri, si fanno vedere uno per volta. Ognuno vuole il suo momento e gestirlo come meglio crede. Ci tengono a restare distinti. Non vogliono che qualcuno li confonda o sollevi dubbi sulla loro identità. Quando possono, stabiliscono dei turni, così non litigano e non sono costretti a ruoli da comparsa.
Allora, perché non prendono ognuno la propria strada? C’è posto per tutti a questo mondo.
La verità è che sono obbligati a convivere. Uno non può sopraffare l’altro, pena la scomparsa di entrambi. La natura ha deciso così. Ha concatenato i loro destini, come il bosco agli alberi.
Hanno bisogno l’uno dell’altro al punto che se manca Titti, si può scommettere che neanche Boeing si farà vedere. Sono uniti da una relazione talmente intima da essere complementari uno all’altro. Uno è l’alter ego dell’altro.
A prima vista sembrano fatti della stessa sostanza della spugna, ma i modi di fare sono cosi opposti che si distinguono immediatamente.
Per non parlare di come si presentano.
Titti è striminzito, Boeing è imponente. Il primo è quieto, il secondo impetuoso. Titti è floscio, smidollato, Boeing è vigoroso, qualsiasi occasione è buona per mettersi in mostra.
Opportunamente stimolato, Boeing  si manifesterà in tutta la sua magnificenza, anche se spesso non ha bisogno di farsi pregare per entrare in scena.
Titti è timido, perennemente stanco, si ritrae su se stesso, vergognandosi della sua condizione. Non ha voglia di nuove amicizie, si fa vedere poco, preferisce rimanere nel suo. Boeing è invadente, irruente, per niente intenzionato a mollare sino a quando non ha raggiunto il suo obiettivo. Ha sempre fretta di concludere, non ama i preliminari. Lui bada al sodo. Appena è provocato il sangue gli va al cervello. Non si trattiene e impazzisce per il contatto fisico. Il corpo a corpo è la sua specialità.
Boeing è un guerriero, Titti un pensionato. Titti si ritira, Boeing penetra.
Altra macroscopica differenza: Boeing ha sempre fame, mentre Titti non sa cosa sia. Si direbbe che Titti abbia raggiunto la pace dei sensi.
Titti non desidera la pubblicità. È riservato, predilige la privacy, vergognandosi di mostrarsi in pubblico, conscio dei propri limiti. In effetti, basta un’occhiata e s’intuisce che per lui non c’è niente da fare. Quel che ha dato, ha dato.
All’opposto, Boeing ama vantarsi delle proprie prestazioni. Le declama. Smania farsi ammirare, essere paragonato, stuzzicare la fantasia. Non si tira indietro, forte delle dimensioni. Ma nella vita le dimensioni non sono tutto. Per questo Titti può ancora sperare di riprendersi e stupire la compagnia.
Certo, talvolta, Boeing incappa in brutte performance. È preso dall’ansia da prestazione e inevitabilmente fallisce. Sono momenti terribili. Non si solleva più e incolpa lo stress, le preoccupazioni, la stanchezza.
Titti non deve incolpare nessuno. Lui così com’è rimane. Basta vederlo ed è giustificato. Fa tenerezza e lo si consola, sperando di rianimarlo.
Titti vive sul futuro. Per lui il presente è mortificazione. È il classico individuo su cui scommettere sulla crescita: deve ancora esprimersi. Boeing, invece, vive esclusivamente il presente, è la sua natura. Scattare al primo segnale, appena le circostanze sono favorevoli. Quando viene meno sono guai perché c’è chi non gli offre una seconda possibilità. Per Boeing il passato e il futuro non hanno significato. La prestazione è tutto, e deve essere superba, immediata e soddisfacente.
Titti si scusa affermando di non avere più nulla da dare, non avere stimoli, essere scarico e rimanda a momenti migliori. Boeing fa lo sbruffone: promette mari e monti e giura sulle sue capacità. Qualsiasi posizione non lo spaventa: è un invito allettante nella quale si butta a testa alta.
La resistenza e le dimensioni sono le doti più richieste a Boeing. A Titti è richiesto di darsi una mossa, scattare, uscire dall’anonimato per lasciare un bel ricordo di sé.
Una singolare caratteristica da menzionare e che spesso Boeing agisce incappucciato, assomigliando a un eroe in calzamaglia. Si copre per essere inoffensivo, però non perde le sue qualità. Mascherato, non fa paura. Si può affrontare senza correre seri rischi. Anzi, sovente è preferibile mascherato: dà più sicurezza e non fa danni.
Titti, invece, non ha bisogno di alcuna maschera, sarebbe ancora più ridicolo di quello che è.
Titti è invidioso del successo di Boeing, della sua prestanza fisica e di quanto sia ricercato. Titti non è neanche preso in considerazione. Se facessero parte di qualche associazione, Titti sarebbe un membro passivo, mentre Boeing un membro attivo.
Eppure, senza Titti non ci sarebbe Boeing e viceversa. Così hanno deciso di alternarsi sulla scena, a seconda delle occasioni che si presentano.
E siccome c’è un tempo per soffrire e un tempo per godere, Titti e Boeing coltiveranno a lungo la loro amicizia. Almeno sino a quando esisterà l’uomo.


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