"Siamo di carta e
navighiamo dentro
un libro che non
abbiamo scritto"

Paolonarratore

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Racconti

Racconti

Non tutte le storie posseggono il profondo e lungo respiro di un romanzo. Forse non ne hanno bisogno. Un breve soffio è sufficiente per esprimere il loro messaggio. Sono pennellate. Sguardi. Una fotografia. Una luce che filtra dalle nuvole e scompare in un attimo.

Un racconto è un esercizio di sintesi. Poche parole per descrivere il protagonista e  la sua vicenda. Invece a me piace dilungarmi, dilatare le scene, ritardare l’epilogo. Mi affeziono ai personaggi, alle loro disavventure, e vorrei continuare a frequentarli. Per questo non mi trovo a mio agio con questo genere. Devo tagliare, cancellare, accorciare. Mi sembra di fare un torto ai personaggi che si sono fidati di me, regalandomi un’idea.

Vorrei che rimanessero ancora per scaldarmi con le loro storie. Perciò i miei racconti non sono completi, non sono a se stanti, ma occorre metterli in relazione fra loro. Ognuno di loro è un tassello di un mosaico che un giorno rivelerà il suo disegno.


Dicono di me