"Siamo di carta e
navighiamo dentro
un libro che non
abbiamo scritto"

Paolonarratore

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Ogni uomo è un paesaggio

FEBBRAIO  2014

Di avido luccichi

ricchezza arida.

Il nostro avere addobbi

di sicurezze materiali

ma sei incondivisibile,

altrimenti spogli

la nostra proprietà

di essere.

 

FEBBRAIO  2014

Scaravento

il tuo pensiero

sulle mie lenzuola

e lo contemplo.

Vedo il nostro sguardo

che non ci imbarazza,

accusa una distanza

che ci mette al riparo

dallo scroscio del desiderio.

 

 

    FEBBRAIO  2014

Doniamo e riceviamo,

assorbiamo e rilasciamo,

tratteniamo e esplodiamo,

scaldiamo e raffreddiamo,

attraiamo e allontaniamo.

Quello siamo.

Energia.

 

FEBBRAIO  2014

Pare

che il mare

fa l’amore

con la sabbia.

Il suo avanzare

indietreggiare

è un fondersi,

per godere

ciò che non gli appartiene.

Penetra

per conoscere,

rilascia

per donarsi.

Placido abbraccia

impetuoso,

per stringere

 

 

FEBBRAIO  2014

Virare emozioni

nel deserto mare

è spazzare dune

dietro le quali

ci chiniamo

per grattare sabbia

e fugare polvere

sotto il manto

dei propositi.

 

 

FEBBRAIO  2014

È un virgulto

la nuvola sopra il mare.

Con il suo sacrificio

seminerà di acqua la sete,

sospinta da correnti

che l’accompagnano

dove dissetare.

 

 

     MARZO  2014

La schiena,

come un canterano

infarinato di polvere,

custodisce rammarichi.

Curvata

alla fatica degli eventi,

foriera di autunni,

si sfogliano.

 

 

MARZO  2014

Il vento non trattiene.

Accarezza,

trascina,

percuote,

Spolvera intenzioni.

 

 

     MARZO  2014

Vedo ma non guardo,

sento ma non ascolto,

mi muovo ma non cammino,

scrivo ma non leggo,

vivo ma non cresco.

 


Dicono di me